Skip to main contentdfsdf

    • Forza massimale: è la forza più elevata che il sistema neuromuscolare è in grado di sviluppare con una contrazione volontaria 

       

      Forza resistente (resistenza alla forza): capacità dell'organismo   di opporsi alla fatica durante prestazioni d forza e/o durata.

       

      Forza rapida o veloce: è la capacità del sistema neuromuscolare di superare le resistenze con elevata rapidità di contrazione

    • I mezzi per lo sviluppo della forza sono numerosi e comprendono:

    2 more annotations...

      • I processi fisiologici di cui il corpo si avvale per produrre energia   utile al movimento sono principalmente 2:  

           
        1.  

          ANAEROBICO (in assenza di ossigeno): che sfrutta l'energia prodotta   dal glicogeno e dall'adenosintrifosfato, sostanze presenti nelle   fibre muscolari, può essere rispettivamente lattacido o alattacido,   a seconda che si formi o meno acido lattico nei muscoli, e viene   attivato per sforzi intensi ma di breve durata, generalmente non   superiori al minuto.
           
           

        2.  

          AEROBICO (in presenza di ossigeno): che sfrutta l'energia prodotta   dall'ossidazione degli acidi grassi, presenti nei tessuti adiposi   del corpo, che si attiva per sforzi poco intensi ma costantemente   protratti nel tempo. 

         

        Nella realtà la suddivisione non è così rigida, infatti   nel corso di una prestazione sportiva tipicamente aerobica come la corsa,   o il ciclismo, si possono avere dei picchi di sforzo che attivano anche   il metabolismo anaerobico, come gli scatti e le salite, con produzione   di acido lattico e affaticamento muscolare.
          Viceversa anche un'attività fisica prevalentemente anaerobica   come gli esercizi con i pesi, può diventare aerobica, quando,   per esempio, si eseguono gli esercizi in circuito senza pause, oppure   quando le serie vengono intervallate da un esercizio aerobico come la   corsa lenta o la cyclette.

    • all'aria aperta, lontano dal traffico automobilistico, in luoghi poco   affollati quali parchi, o campagne

    17 more annotations...

    • Nei casi in cui non si riesca neppure ad arrivare per pochi secondi   alla postura corretta, si deve iniziare a mobilizzare le articolazioni   della parte alta della schiena e delle spalle con appropriati esercizi,   sia attivi (movimenti ottenuti grazie al solo intervento muscolare)   che passivi (movimenti forzati che sfruttano il peso del corpo o eventuali   aiuti esterni) che vanno eseguiti almeno 3 volte/settimana.
    • tessuto   adiposo e connettivo con una importante componente ghiandolare

    12 more annotations...

    • Durante l'esecuzione di esercizi isotonici (quelli che fanno variare   la lunghezza del muscolo) per gli addominali, a differenza degli esercizi   per tutti gli altri muscoli del corpo, è sconsigliabile raggiungere   la posizione di massimo allungamento muscolare perchè corrisponde   all'inarcamento lombare.
    • svolge   un ruolo fondamentale nel mantenimento di una corretta postura della   colonna vertebrale, opponendosi all'eccessiva lordotizzazione (inarcamento)   lombare, che è spesso causa della compressione dei nervi spinali   lombari che genera dolorose infiammazioni (per esempio la "sciatica").

    16 more annotations...

    • L' importanza della forma di un muscolo non dipende tanto dalla sua   classificazione anatomico-morfologica, ossia che si tratti di "bipennato"   piuttosto che "fusiforme" o altro, quanto, dal numero dei   punti di origine o inserzione, che esso ha, e dalle sue traiettorie   di accorciamento.
        Questa prerogativa è utile per capire come la ginnastica possa   intervenire sull'estetica dei volumi del corpo, per migliorarne le proporzioni   o per attenuare alcuni difetti, anche di tipo scheletrico.
        Le gambe storte a parentesi, ad esempio, specialmente nei soggetti magri,   possono migliorare notevolmente il loro aspetto con lo sviluppo del   capo mediale (interno) del muscolo Gastrocnemio.
    • Sviluppo muscolare per l'estetica

    4 more annotations...

    • Molti istruttori, prendendo come riferimento le prese adottate, in   allenamento ed in gara, da diversi campioni di Body Building o di Sollevamento   pesi, insegnano ad impugnare il bilanciere, spesso anche i manubri (talvolta   perfino la sbarra), senza opporre il pollice alle altre dita della mano,   ma tenendolo dalla stessa parte (presa palmare unilaterale).
        Questa impostazione puo` essere giustificata per chi, come gli agonisti,   usando attrezzi con carichi massimali o sub-massimali e di notevole   peso, vuole salvaguardare al massimo l'integrita` delle articolazioni   della mano e del dito pollice in particolare.
    • LA PRESA CON OPPOSIZIONE DEL POLLICE ALLE ALTRE DITA

       

      E` doppiamente importante negli esercizi di trazione alla barra alta   o alla lat-machine.
        Una abituale presa unilaterale dell'attrezzo, infatti, provoca uno squilibrio   di forza tra i muscoli che agiscono sulle dita: i muscoli "flessore   lungo" ed "opponente" del pollice, che flettono e chiudono   il pollice sul palmo della mano, non vengono sollecitati adeguatamente   e rimangono piu` deboli rispetto ai muscoli "flessore superficiale",   "flessore profondo", "interossei palmari" e "lombricali"   delle dita", che flettono e chiudono le altre 4 dita sul palmo   della mano [vedi Fig.3].
      Ne consegue che la forza e resistenza della   nostra presa (stretta di mano), che dipende in buona parte (40% circa)   dai muscoli del pollice, non incrementerà adeguatamente a quella   delle nostre braccia

    3 more annotations...

    • La sua funzione consente, in un classico crunch a terra, di sollevare il tronco di circa 30°. Angolo facile da individuare, in allenamento, perché rappresenta il punto in cui iniziano a staccarsi le punte scapolari da terra. Da questo angolo in poi qualsiasi altro movimento è provocato dai muscoli flessori di coscia tra i quali il più importante l'Ileo-Psoas. Questo origina dalle vertebre lombari e si inserisce sul piccolo trocantere a livello femorale. Un suo eccessivo allenamento, senza un giusto programma di allungamento muscolare, può creare fastidiose lombalgie.
    • ADDOMINALI: miti da sfatare, allenamento ed esercizi

    3 more annotations...

    • Dosi eccessive di caffeina (12 µg/ml nelle urine, pari all’assunzione di circa 1g di caffeina) sono considerate al pari del doping dal Comitato Olimpico Internazionale, pertanto ritenuta sostanza vietata
    • Mediamente, una tazza di caffè, può contenere da 40mg sino a 150mg di caffeina

    3 more annotations...

    • nell’ipotesi di lavori di lunga durata, è necessario reintegrare non solo i sali minerali persi con la sudorazione, ma anche nuova energia di pronto utilizzo, che possa consentire il proseguimento dell’attività.
    • pressione osmotica.

    5 more annotations...

    • uindi anche la semplice preparazione di una bevanda costituita da 4 parti di acqua ed 1 parte di succo di arancia, potrebbe essere una valida soluzione contro la perdita di sali e di liquidi.
       Adatta alle discipline che, pur causando sudorazione, non richiedono grosse e continue disponibilità glucidiche.
    • Un altro parametro da non sottovalutare è nel tipo di zuccheri disciolti nell’acqua. Le diverse tipologie di carboidrati infatti tendono ad avere differente indice glicemico, ossia la tendenza a far rilasciare insulina dall’organismo. Durante la pratica sportiva il corpo contrasta il rilascio di insulina, che implicherebbe la captazione degli zuccheri, un precoce utilizzo, e quindi una minore disponibilità energetica in termini di tempo.
       Maggiore è la durata della disciplina o il grado di intensità, minore sarà il rilascio insulinico. Assumere bevande contenenti zuccheri ad alto indice glicemico stimolerebbe il rilascio di insulina, e quindi una minore disponibilità energetica di pronto utilizzo per l’organismo (ipoglicemia secondaria).

    4 more annotations...

    • Il metabolismo anaerobico indica l’insieme dei processi biochimici che permettono di produrre energia senza l’ utilizzo dell’ ossigeno.
    • ottenere una molecola di ATP senza l’ ausilio della fosforilazione ossidativa, si ha invece una fosforilazione a livello del substrato (cioè si genera una molecola di ATP attraverso un trasferimento diretto su una molecola di ADP di un gruppo fosfato).

    12 more annotations...

1 - 20 of 43 Next › Last »
20 items/page
List Comments (0)