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  • Sviluppo muscolare per l'estetica
  • L' importanza della forma di un muscolo non dipende tanto dalla sua   classificazione anatomico-morfologica, ossia che si tratti di "bipennato"   piuttosto che "fusiforme" o altro, quanto, dal numero dei   punti di origine o inserzione, che esso ha, e dalle sue traiettorie   di accorciamento.
      Questa prerogativa è utile per capire come la ginnastica possa   intervenire sull'estetica dei volumi del corpo, per migliorarne le proporzioni   o per attenuare alcuni difetti, anche di tipo scheletrico.
      Le gambe storte a parentesi, ad esempio, specialmente nei soggetti magri,   possono migliorare notevolmente il loro aspetto con lo sviluppo del   capo mediale (interno) del muscolo Gastrocnemio.
  • Muscoli composti da più ventri muscolari (o capi)

     

    Sono quelli composti da più fasci di fibre, aventi direzioni   diverse, ognuno dei quali, prende origine o inserzione in punti diversi   dello scheletro, ad esempio: deltoide, gran pettorale, bicipite brachiale,   tricipite brachiale, trapezio, quadricipite femorale, gastrocnemio,   ecc. [vedi FIG. 2 e 3 ]
     
     
     
      Questi muscoli, dal punto di vista analitico, possono essere scomposti   in tanti muscoli più piccoli, quanti sono i loro punti di origine   o di inserzione, ognuno dei quali, controllato da motoneuroni diversi,   svolgendo una azione motoria propria, può essere sollecitato   in modo predominante rispetto agli altri, tramite opportune varianti   degli esercizi fondamentali.

  • Le spalle eccessivamente strette, per citare un altro esempio, possono   guadagnare fino a 6 cm di larghezza, ottenibili sviluppando adeguatamente   i capi acromiali (centrali) dei muscoli Deltoidi.
  • E' altrettanto vero che sviluppare i capi muscolari sbagliati può   accentuare i difetti estetici del fisico, Per tale ragione è   necessario capire se, e come, i muscoli possono essere suddivisi nelle   loro parti complementari e come determinare quali sono gli esercizi   appropriati per un eventuale sviluppo differenziato dei loro capi e   quindi del loro volume complessivo.
  • Muscoli composti da un solo ventre muscolare (o capo)

     

    Sono quelli composti da un unico fascio di fibre, parallele tra loro,   aventi una sola origine ed una sola inserzione sullo scheletro, ad esempio   i muscoli :brachiale, brachioradiale, gracile, semitendinoso, semimembranoso,   ecc. [vedi FIG:1].
      Questo genere di muscoli non ha la possibilità di uno sviluppo   differenziato della loro massa perchè, qualunque sia il movimento   allenante che li stimoli a crescere, il loro accorciamento avviene sempre   e soltanto lungo una sola traiettoria, stabilita dall'avvicinarsi del   punto di inserzione al punto di origine.

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Emanuele Dell'Abate

Saved by Emanuele Dell'Abate

on May 26, 11