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Ola Channel. Environment's Web TV.
Updated on Jan 04, 12
Created on Sep 11, 09
Category: Others
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Reportage della nostra redazione tra i Migranti venuti in Basilicata durante l'iniziativa Clandestino Day svoltasi a Venosa il 25 settembre 2009.
Il servizio dell'Organizzazione Lucana Ambientalista sulla manifestazione di Amantea (Cs) del 24 ottobre 2009 contro le navi dei veleni affondate nel Tirreno.
Guarda il nostro servizio sulla manifestazione del 14 novembre 2009 contro la centrale a biomasse di Tricarico (Mt) organizzata dal Comitato Uno si distrae al bivio.
Rifiuti Connection è un sistema insostenibile per l'ambiente, ma economicamente sostenibile per le lobby. Inchieste sul traffico di rifiuti nazionale.
Le luci del buio di Fenice che non illuminano la notte scura in cui sembra piombata la nostra regione, che percorre una strada al buio, mentre il ciclo implacabile dell’inceneritore continua ad avvelenare alberi, erba, frutta, ortaggi, acqua e le vite umane, mercificate e ridotte al medesimo rifiuto che Fenice brucia nei suoi forni.
Ola Channel, la web tv per l'Ambiente, è un progetto no-profit della OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini; un nuovo strumento informativo a disposizione del territorio. Seguici su: http://www.olachannel.it
Martedì 29 dicembre 2009 a partire dalle 18.50 diretta Web Tv dell’incontro “Basilicata: il pattume è servito”. L’evento, organizzato dal Comitato Diritto alla Salute di Lavello e dalla OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), si terrà presso il Centro Sociale “Di Gilio” di Lavello (Pz). Interverranno: Pietro Dommarco (OLA), Ivano Scotti (Comitato Diritto alla Salute), Maurizio Bolognetti (Radicali Lucani), Marisa Ingrosso (giornalista Gazzetta del Mezzogiorno) e i rappresentanti delle varie associazioni. Nel corso dell’incontro sarà proiettata l’inchiesta “Rifiuti Connection” di Current Tv.
“La storia sconvolgente che spiega perché tanti potenti hanno paura del contenuto dell’archivio Genchi” dalla prefazione di Marco Travaglio dal libro “Il caso Genchi - Storia di un uomo in balia dello Stato” di Edoardo Montolli, Aliberti editore. In attesa della sua visita in Basilicata proponiamo il nostro servizio realizzato sabato 9 gennaio 2010 a Benevento con Gioacchino Genchi. L’evento è stato organizzato dall’associazione Altrabenevento.
La Val d'Agri, il giacimento in terra ferma più grande d'Europa, dove dalle attività di estrazione e trattamento del petrolio si producono anche rifiuti liquidi, solidi e gassosi pericolosi per l'acqua, il suolo e l'aria. L'ambiente e la salute di tutti gli esseri viventi della valle sono confinati tra le mura di un inferno nero, dove le fiamme bruciano le ultime speranze di vita.
Guarda il nostro servizio sulla manifestazione contro la centrale a biomasse di Stigliano (Mt), svoltasi il 21 febbraio 2010 nella località Acinello, luogo dove un tempo il brigante Crocco vinse la sua battaglia. Una centrale della “Carlo Gavazzi Green Power Spa” da 40 Mw bio-macherata, un vero inceneritore che rischia di mettere in pericolo vocazioni agricole e turistiche dell’area, e la salute dei cittadini.
Basilicata sito unico delle scorie radioattive? Centrale nucleare alla foce del fiume Sinni? Sono le domande che abbiamo rivolto al Governatore della Regione Basilicata, Vito De Filippo.
Intervento dell'Ing. Gino Dipierri della Carlo Gavazzi Green Power SpA sulla centrale a biomasse di Acinello (Stigliano-Aliano) nell'ambito del convegno "Le Agrienergie: il progetto FAESI e le esperienze di centrali a biomasse in Basilicata" svoltosi il 16 aprile 2010 a Venosa (Pz).
Nel cuore della Magna Grecia, nella suggestiva piazza Eraclea di Policoro, l’associazione Karakteria e il Movimento NoScorie Trisaia fanno rivivere l’agorà di un tempo antico nel giorno della memoria, il 25 aprile. In ricordo di Chernobyl, nel giorno della liberazione, liberi dal nucleare e dalla privatizzazione dell’acqua.
L’asse delle estrazioni di idrocarburi si sposta nel Vulture-Alto Bradano con 15 comuni interessati dal permesso di ricerca “Palazzo San Gervasio” della texana Aleanna Resources LLC. Se ne discusso lo scorso 30 aprile 2010 a Venosa (Pz) in una pubblica assemblea organizzata dall’associazione culturale “Il Dubbio” e dalla OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista).
Con il “Comitato per l’Emergenza democratica” alla ricerca della fogna perduta. Nuova inchiesta sui veleni industriali e politici della Basilicata da Castronuovo Sant’Andrea, paesino di poco più di 1200 abitanti (sulla carta) e dove l’anno scorso a fronte di un nato si sono registrati 30 decessi. A Castronuovo Sant’Andrea è impossibile connettersi ad internet ad una velocità superiore ai 56 Kb…(a cura di Maurizio Bolognetti, Direzione Nazionale Radicali Italiani).
La nuova mega discarica di Atella (Pz) di 90.000 mc, autorizzata dal Piano Provinciale dei Rifiuti, ubicata in località Cafaro si trova a poca distanza dalla vecchia discarica di 140.000 mc. Entrambe le aree sono interessate dal bacino idrominerario di protezione del Vulture: un’area ricca di sorgenti e di agricoltura. Un “tour della monnezza” che continua il suo corso in una regione in cui si producono 386 Kg di rifiuti pro-capite all’anno che non giustifica il ricorso a nuove discariche, mentre i buoni propositi della raccolta differenziata sono viziati dal ricorso a nuove mega discariche e degli stessi inceneritori.
Ferrandina (Mt) rappresenta un esempio negativo da non imitare nel panorama della gestione dei rifiuti in Basilicata. Il format mostra il risultato di scelte politiche sbagliate in materia di rifiuti che hanno trasformato il territorio dell’area dei Calanchi Lucani, ricco di storia e di attività agro pastorali, in un polo della monnezza a cielo aperto. Un “tour della monnezza” che incrementa l’incenerimento e nuove discariche, con una raccolta differenziata da percentuali irrisorie e problemi di inquinamento e di dissesto idrogeologico del territorio irrisolti.
La cementificazione e la costruzione dei porti sulla costa ionica lucana stanno provocando un disastro purtroppo annunciato. Costati centinaia di milioni di euro a spese della collettività, i porti turistici sono il prodotto di un modello di sviluppo basato sulla distruzione del territorio che divora anche le piccole economie locali. Il porto degli Argonauti, nel territorio di Pisticci (Mt) è stato realizzato dalla società Nettis Resort nel SIC Foce del Fiume Basento e sul demanio dello Stato. Guarda il nostro reportage.
Viaggio nella Val d’Agri alla scoperta dei misteri delle macchie scure delle acque dell’invaso del Pertusillo, area SIC-ZPS e Zona 1 del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Guarda la prima parte…
Seconda e ultima parte del viaggio in Val d’Agri alla scoperta dei misteri delle macchie scure dell’invaso del Pertusillo, SIC-ZPS e zona 1 del Parco nazionale Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese. Una valle in cui le attività industriali sono ai margini del reticolo idrografico del bacino dell’Agri.
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