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"One college in rural Missouri is the first trying to go entirely book-free."
McGraw-Hill comincia a rilasciare libri scolastici in digitale, al 50% del prezzo di carta, da leggere via web col client di Zinio.
"«Colpisce la concentrazione del danno, quasi tutto nel comparto formativo, didattico e documentale» spiega Angelo Guerini, presidente Aidro, che difende i diritti d'autore librari."
Già, e chiedersi come mai?
"Rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico."
E questo sarebbe un blog di "divulgazione scientifica". Figurati il resto... Giudizio sintetico: deprimente.
La proposta Garamond per l'adozione di contenuti digitali nella didattica scolastica.
"Riassumendo l’AIE rema contro all’usato, alla possibilità di acquisti collettivi, alla possibilità di rallentare il meccanismo delle nuove edizioni.
E riguardo agli ebook sono, da sempre, profondamente contrari (...):
Michele Lessona, presidente della De Agostini Scuola dice:
'Il testo è un invito alla pirateria una volta che scarico il file, ne posso fare mille copie. L’unico modo per tutelare il diritto d’autore è semplicemente non permettere il download'."
"E-book: occorre favorire la possibilità di scaricare il libro di testo da internet. Questa scelta oltre a ridurre lo spreco di carta può consentire di abbattere drasticamente il costo di un libro di testo che, ad avviso di Adiconsum, non dovrebbe superare i 5 euro a testo."
"Detto questo, i prezzi aumentano. Aumenta tutto, a partire dalle materie prime: aumenterebbe anche se possedessimo la bacchetta magica per eliminare quelle tenie didattiche degli editori scolastici, con le loro pregiate ristampe patinate e colorate, in cui si cambia tutto purché restino gli errori di stampa dell'anno prima. In effetti la bacchetta magica ce l'avremmo: coi soldi che una famiglia spende in libri ci si potrebbe comprare un laptop, installare il wifi a scuola e lavorare direttamente su wiki. In qualche scuola già succede, e forse, chissà, un giorno anche in quella dei vostri figli (dipende anche da voi! Andate alle riunioni!) Certo, i laptop dopo un po' si scassano, ma se per questo anche i libri: già da oggi, se un ragazzino riuscisse a conservare un laptop per almeno tre anni, la convenienza ci sarebbe eccome. Anche la diffidenza di una classe insegnante un po' attempata è destinata a squagliarsi al sole di fronte alla possibilità di somministrare verifiche on line che si correggono da sole (tutta roba che esiste già, eh? Non sto inventando niente)."
Ecco dove l'opposizione di sinistra si fa dura e pura:
"Uno dei punti più controversi - prosegue l'esponente PD - è la norma che consente di scaricare i testi da internet 'per contenere il costo' dei libri scolastici. A parte che lo strumento on line, in quanto non filtrato, deve essere usato con precauzione dai più giovani, si crea una palese discriminazione, in quanto non tutte le famiglie posseggono un PC. Il costo per i genitori di dotarsi di un computer, di un abbonamento web, di una stampante e dei toner è senz'altro più elevato di quello dell'acquisto di un libro, uno strumento che gli studenti devono imparare ad usare e ad apprezzare, per la sua unicità" (Maria Pia Garavaglia, ministro della pubblica istruzione del governo ombra).
Gli editori scolastici sparano le loro cartucce.
Scuola e all'università: e-book. Dall'anno scolastico 2008-2009 scuole e università potranno adottare libri di testo disponibili on line, gratuitamente o dietro pagamento dei diritti d'autore. I libri di testo saranno prodotti nelle due versioni, cartacea e on line scaricabile da internet. Il collegio dei docenti potrà adottare solo testi forniti nelle due versioni.
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Scuola e all'università: e-book. Dall'anno scolastico 2008-2009 scuole e università potranno adottare libri di testo disponibili on line, gratuitamente o dietro pagamento dei diritti d'autore. I libri di testo saranno prodotti nelle due versioni, cartacea e on line scaricabile da internet. Il collegio dei docenti potrà adottare solo testi forniti nelle due versioni.
Da quel che scrive il Sole (ma c'era un articolo oggi anche sul Corriere) la cosa sembra tassativa. Stiamo a vedere cosa faranno gli editori. Magari ne parliamo a BookCamp...
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